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Asp Reggio: sindacati chiedono al prefetto di anticipare data incontro:

Reggio Calabria 05/11/2008

In merito alle vicende che stanno interessando i dipendenti dell'Asp di Reggio Calabria, i sindacati hanno inviato una missiva al prefetto di Reggio Calabria, Franco Musolino: Le scriventi  OO.SS. a conclusione e su mandato dell’ASSEMBLEA SIT- IN, tenuta in data odierna presso l’ASP 5 di Reggio Calabria proclamano una giornata di sciopero, con modalità da definire  neitermini di legge. Chiedono, altresì, alla S.V.di anticipare, in tempri brevissimi,l’incontro già programmato per la metà di novembre.

                                                                         

 

 

COMUNICATO STAMPA UNITARIO del 04/11/2008

Le scriventi OO.SS. comunicano che in data 05 novembre 2008 dalle ore 10,00 alle ore  14,00, si terrà un’ASSEMBLEA- SIT-IN di tutto il personale dell’ASP 5, presso la sede centrale di Via Sant’Anna, Palazzo Tibi, al fine di manifestare e rivendicare il pagamento delle retribuzioni del mese di ottobre.. [..Preleva il documento..]

 

 

 

Ieri l'incontro alla presnza del prefetto Musolino: Prove di dialogo tra Asp e Sindacati

Fonte: Gazzetta del Sud 04/11/2008

 

Attorno allo stesso tavolo per cercare una soluzione. Ieri si è tenuta unariunione congiunta con la Commissione straordinaria dell'Asp 5 e i rappresentanti sindacali, alla presenza del prefetto Francesco Musolino. Incontro spiegano in una nota Alessandra Baldari e Giuseppe Gentile (Cgil), Domenico Serranò (Cisl), Nuccio Azzarà (Uil), Santo Laganà (Fsi), Luciano Schippiliti (Nursingup) promosso <<al fine di affrontare la questione relativa all'indisponibilità economica dell'Azienda di far fronte, nei tempi previsti , al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti per il mese di ottobre, in conseguenza del moltiplicarsi dei pignoramenti che hanno assorbito la maggior parte della rimessa regionale disponibile in Banca d'Italia, ancor prima che arrivasse al Banco di Napoli, tesoriere dell'Azienda>>. Incontro con il Prefetto è stato voluto da ambedue le parti in quanto rispetto ad un problema così grave si è convenuto che l'Azienda non possa essere considerata controparte, ma sia invece necessario agire su più fronti al fine di sanare l'emergenza di ottobre e prevenire il ripetersi di eventi analoghi. Problema delle retribuzioni è stato analizzato non solo in relazione ai diretti dipendenti dell'Azienda, ma anche con riguardo a tutto il personalein dipendenza di strutture psichiatriche, centri di riabilitazione, case di cura etc.che da mesi non percepisce a scadenza regolare le retribuzioni.<<Si è avuta la garanzia da parte del Prefetto di un intervento presso il Direttore del Banco di Napoli al fine di sollecitare una risposta affermativa alla richiesta dell'Aziendadi ulteriore anticipazione di somme finalizzate al pagamento delle retribuzioni di ottobre entro i primi giorni della prossima settimana. Si è inoltre convenuto che ognuno per la propria parte si adopererà per attivare un confronto con la Presidenza della Regione per trovare una soluzione definitiva all'incalzare dei pignoramenti>>.

 

 

PIGNORATI GLI STIPENDI DEI DIPENDENTI

Reggio Calabria 28/10/2008

 

Della difficile situazione debitoria dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria si è detto e scritto tanto. Quello che sta accadendo, però, in pochi se l’aspettavano: sono stati pignorati gli stipendi di tutti i dipendenti dell’Asp 5. Errore, vizio di forma, dimenticanza, scelta: tutte ipotesi che dovranno essere approfondite, ma anche spiegate dai diretti interessati.La cosa certa è che la rimessa straordinaria, stanziata dalle Regione Calabria per il pagamento degli stipendi, che per legge non sono pignorabili, è stata invece utilizzata dalla Commissione dell’Asp per altri fini, quali, per esempio, il pagamento di alcuni debiti da corrispondere ad alcuni privati.Visto il rischio che si corre di ulteriori pignoramenti degli stipendi di novembre e dicembre, il Nursing Up insieme alle altre OO.SS. ha chiesto ed ottenuto per la data del 30 ottobre un incontro con i vertici aziendali davanti al Prefetto di Reggio Calabria per fare il sunto della grave situazione.

 

 

Polistena (RC): dipendenti S. Maria chiedono incontro con Asp
FONTE: www.sanitacalabria.it 28.06.2008
Gazzetta del Sud

All’ospedale "Santa Maria degli Ungheresi" di Polistena, si è tenuta l’assemblea dei lavoratori con un nutrito ordine del giorno. Fra gli argomenti in discussione la situazione dell’Asp 5 di Reggio Calabria, lo stato della contrattazione decentrata, la situazione all’interno dello stesso presidio ospedaliero polistenese, che presenta significative carenze e difficoltà relative allo stesso personale impiegato nei diversi servizi. In merito sono state formulate alcune proposte in senso costruttivo. L’assemblea è stata convocata dalla Cisl, dalla Cgil, dalla Fsi e dalla Nursing Up. Domenico Serranò e Francesco Politanò della Cisl, hanno chiesto l’apertura di un tavolo continuo di confronto e dialogo con la commissione straordinaria dell’Asp che affronti i problemi inerenti l’organizzazione dei servizi sanitari, iniziando dalle emergenze estive, per risolvere gli annosi problemi che vivono i dipendenti e le disfunzioni dei servizi dell’azienda, per l’erogazione di un’assistenza efficace ed efficiente. La Cisl ha chiesto un continuo confronto, tra i vertici aziendali e i sindacati improntato alla trasparenza delle azioni e al reciproco rispetto delle regole, evidenziando la necessità di portarsi sul territorio per conoscere le problematiche della sanità. La Cisl ha anche posto l’accento sull’organizzazione del lavoro affermando che essa va rivisitata, per porre fine alle possibili disfunzioni tra le varie strutture delle ex due Asl di Palmi e Reggio per giungere all’omogeneizzazione ed integrazione delle due realtà confluite nell’Asp. Per Serranò e Politanò bisogna «organizzare una capillare rete che raggiunga tutte le strutture periferiche aziendali per arrivare alla uniformità degli interventi in tutto il territorio aziendale, per evitare che le disfunzioni ricadano, oltre che sull’utenza, anche sul personale». I rappresentanti della Cisl, nell’augurarsi che il nuovo Piano sanitario regionale, una volta approvato, venga subito attivato, hanno chiesto la predisposizione dell’atto aziendale, la risoluzione della carenza di personale, l’individuazione dei distretti sanitari, l’attivazione e l’organizzazione dei servizi sanitari. Francesco Loschiavo della Cgil-Medici, nel chiedere di puntare sull’organizzazione del personale e puntando il dito sulle colpe della politica, ha affermato che occorre dare tempo all’attuale commissione straordinaria dell’Asp in quanto essa rappresenta l’ultima spiaggia per la sanità della provincia. Dagli interventi del personale del presidio ospedaliero è giunto un grido d’allarme a causa della carenza di personale che sta per far scoppiare il "Santa Maria degli Ungheresi" sottoposto ad un’enorme mole di lavoro. È stato sottolineato il fatto che il personale non può andare in ferie ed è anche costretto al raddoppio del turno di servizio, in gran parte dei reparti. In medicina, è stato detto, da un anno il personale non va in ferie. Doppi turni e sacrifici enormi vengono affrontati al pronto soccorso e nel blocco delle sale operatorie. E' stata chiesta altresì equità della spartizione del personale nei vari reparti in modo da migliorare servizi e prestazioni nel loro complesso.

 

 

 

 

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