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Roma, 03 Ottobre 2016

 

 A tutti i dirigenti

E per loro tramite a tutti gli associati

 

 

Oggetto: Legge 104 : per la Consulta possono usufruirne anche i conviventi.

 

 

La Corte Costituzionale con propria sentenza n 213 del 2016 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma ( Legge 104 del 1992) nella parte dove essa esclude il convivente tra quei soggetti che possono fruire del permesso mensile retribuito, per l’assistenza della persona con disabilità.

 

D’ora in avanti, quindi, anche il convivente di persona disabile, potrà usufruire dei tre giorni di permesso retribuito mensile ( coperto tra l’altro da contribuzione figurativa) per occuparsi dell'assistenza in favore del partner malato o invalido.

Il convivente viene quindi, sotto questo profilo e per il fine ultimo della tutela del malato, equiparato  ai coniugi e ai parenti fino al secondo grado.

 

La sentenza arriva a seguito di una causa avviata da una dipendente della Usl di Livorno, il cui compagno e’ affetto dal morbo di Parkinson, proprio in questa vicenda processuale, il giudice del lavoro di Livorno ha sollevato la questione di incostituzionalità alla Suprema Corte.

 A seguito di cio’ la Consulta ha sentenziato che la Legge 104 e’ incostituzionale laddove “non include il convivente” tra i “"soggetti legittimati a fruire del permesso mensile retribuito per l'assistenza alla persona con handicap in situazione di gravità, in alternativa al coniuge, parente o affine entro il secondo grado", in cio’  violando gli articoli 2,3 nonche’ 32 della nostra carta Costituzionale .

La sentenza appare chiarissima a noi del Nursing Up  e spazza via ogni dubbio su diverse interpretazioni.

 
Non sono stati sufficienti nemmeno le argomentazioni di Inps e Presidenza del Consiglio , le quali si erano costituite il giudizio per chiedere che si continuasse ad escludere il convivente dalla legge.

 

L’obiettivo della Sentenza e’  di tutelare la salute psicofisica del soggetto con handicap in situazione di gravità assicurandogli la vicinanza della persona con la quale ha "una relazione affettiva"  ed in cio’ , per la Corte,  non conta che si sia coniugi o meno.

Torneremo ad aggiornarvi sulla materia non appena ci saranno novità

 

Nursing Up 

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