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 Roma, 18 dicembre 2016

 

IL RICORSO DEGLI ISCRITTI AL SINDACATO NURSING UP ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO ( CEDU),  CONTRO LO STATO ITALIANO PER IL BLOCCO DEGLI STIPENDI E PER LA RIFUSIONE DEL DANNO, HA OTTENUTO L’ AMBITA  REGISTRAZIONE .

 

ALLO STATO DELLE INFORMAZIONI ATTUALI PARREBBE, PURTROPPO, CHE AI RICORSI ANALOGHI, PRESENTATI DA ISCRITTI AD  ALTRI SINDACATI NON SIA STATO DATO ULTERIORE CORSO.

 

NOVITA’ IMPORTANTI DALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO

 

Un primo ed importante passo verso il riconoscimento dei diritti vessati : la cancelleria della CEDU ha registrato il ricorso degli iscritti al Nursing Up .

 

Ancora una volta è il caso di dire che, quando il Nursing Up inizia una battaglia, utilizza le armi migliori .

 

Migliaia di  lavoratori hanno riposto  fiducia nel nostro sindacato, firmando il mandato utile a  ricorrere , in forma assolutamente gratuita, alla Corte Europea dei diritti dell’Uomo. Hanno chiesto la condanna dello Stato italiano per avere violato i loro basilari diritti attraverso il  perdurante blocco della contrattazione collettiva, nonostante l’esplicito invito al rinnovo formulato dalla Corte Costituzionale della Repubblica Italiana.

 

Ebbene, questa fiducia inizia ad essere ripagata: la CEDU ha assegnato un numero di registrazione al ricorso.

 

Per i non addetti ai lavori questo “numero identificativo” potrebbe non avere alcun significato, ma così non è. Per non lasciar brancolare nel buio i lettori spieghiamo di seguito quanto accaduto :

Tutti i ricorsi inoltrati alla Corte Europea sono soggetti a un vaglio preliminare di ricevibilità e/o di non manifesta inammissibilità. Gli uffici della stessa Corte , nella prima fase di studio del ricorso verificano se ricorrono alcuni presupposti  imprescindibili . Ne discende , se ciò non è, una dichiarazione di irricevibilità e/o improcedibilità  del ricorso senza neanche attribuirgli il “numero identificativo” .

 

Se, al contrario, si ritiene  che le argomentazioni utilizzate dal ricorrente siano correttamente poste e/o meritino approfondimento, assegna al ricorso il “numero identificativo” di registrazione, così  da consentire al Giudice Europeo di decidere definitivamente in ordine alla ammissibilità o meno del ricorso.

 

Con l’assegnazione “del numero identificativo”, è stato confermato che le nostre argomentazioni risultano , allo stato,  possedere i requisiti previsti per l’ulteriore corso .

 

Ciò premesso occorre anche specificare che l’ottenuta registrazione non implica la certezza del positivo superamento del vaglio preliminare di non manifesta inammissibilità, ma è certamente un ottimo segnale , atteso che una grossa fetta di ricorsi , come ben si capisce dal destino che , invece,  pare abbiano subito quelli sostenuti dagli altri sindacati, viene bloccata  immediatamente e quindi non viene ammessa nemmeno alla registrazione.

 

Pur non avendo il modo e nemmeno il potere di ipotecare il futuro, azzardando previsioni su una materia tanto complessa e delicata , in qualità di Presidente sono estremamente soddisfatto di quanto abbiamo fin qui raggiunto  ,  perché I diritti dei lavoratori non devono essere lesi.

 

Mi auguro , pertanto, che andando avanti la Corte valuti attentamente le nostre doglianze , trattandosi di fattispecie giuridiche che abbiamo studiato con cura  proprio per chiedere la meritata tutela a beneficio di migliaia e migliaia di associati che confidano in noi.

 

Lunga vita al Nursing Up

 

Il Presidente

Antonio De Palma

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584