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Con precedenti circolari abbiamo  spiegato , con sdegno e disapprovazione,  che gli infermieri non  sono stati inclusi ( dalla recente riforma sulle pensioni) nella  categoria delle professioni usuranti.

In tali circolari abbiamo  anche sottolineato che si era adottata una “mezza misura”, ripetiamo non sufficiente per il Nursing Up , che aveva consentito di  annoverare il personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni, cosi’ come anche gli addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza e ad altre professioni lontane dal mondo sanitario,  tra i lavori cosi detti gravosi”.

Con questa circolare si vuole spiegare quali sono le “facilitazioni” che la Legge ha riservato a questa particolare categoria  di lavoratori.

Per la Riforma  delle Pensioni 2017 ( inserita nella Legge di Stabilità)   i lavoratori dipendenti che svolgono mansioni gravose sono quelli  che abbiano esercitato per almeno 6 mesi in via continuativa “ attività per le quali e’ richiesto un impegno   tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo” e che fanno parte di una delle categorie tassativamente elencate nella lettera “d” del comma 179 della Legge 232/2016 in particolare nel suo allegato C e tra questi c’e’  appunto, per quel che qui piu’ interessa, il personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzati in turni, oltre che gli addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza.

Ebbene per queste categorie di lavoratori dipendenti si e’ riservata la possibilità di anticipo pensionistico (APE) quando si hanno almeno 63 anni di età e 36 anni di contributi.

L’ APE consiste per loro in 12 mensilità e l’importo e’ pari alla rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, non superiore ai 1500 euro , non soggetto a rivalutazione.

Il  presupposto per godere di tale diritto e’ che si interrompa, ovviamente,  l’attività lavorativa.

Se i lavoratori in questione sono anche “ precoci” , cio’ significa che hanno almeno un anno di contribuzione effettiva gia’ maturata entro il diciannovesimo anno di età , essi avranno diritto ad andare in pensione anche con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica.

Per il Nursing Up, ripetiamo,  rappresenta un’assurdità che la Legge dello Stato non annoveri la nostra delicatissima e assolutamente gravosa professione, tra i lavori usuranti (che hanno ben altre agevolazioni rispetto a quelle segnalate) e continuerà a battersi in ogni Sede Istituzionale per ottenere  questo sacrosanto  diritto degli infermieri……….  l’ennesimo impunemente calpestato!

 

Nursing Up

Il Sindacato degli Infermieri Italiani

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584