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Sardegna: al via la gara per l’affidamento del servizio di elisoccorso

L’Azienda per la tutela della salute in Sardegna (Ats) ha pubblicato la gara di rilievo europeo per l’affidamento del servizio di elisoccorso. Si tratta di un investimento importante non solo per il suo ammontare complessivo, pari a oltre 73 milioni di euro, ma soprattutto perché garantirà per i prossimi otto anni un supporto determinante al sistema di emergenza urgenza a garanzia della salute di tutti i cittadini (oltre 1,6 milioni) in una regione che si estende per 24.100 km2 (8% della superficie nazionale) caratterizzata da una densità abitativa nettamente inferiore al valore nazionale (68 contro 197 abitanti per km2) davanti solo a Basilicata e Valle d’Aosta, ma con una superficie nettamente superiore.

Il servizio di elisoccorso a sud avrà come base l’area aeroportuale di Elmas (Cagliari), mentre a nord i riferimenti saranno due: l’area aereoportuale di Alghero e quella di Olbia. L’obiettivo è garantire la tempestività del servizio anche in quelle che sono definite le isole minori. È questo il caso di Carloforte o dell’isola della Maddalena.

La predisposizione di tre basi, inoltre, rappresenta un punto determinante per l’attuazione degli standard qualitativi, strutturali tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera (Decreto ministeriale 2 aprile 2015 n. 70) nonché del rispetto delle indicazioni per le patologie tempo-dipendenti - emergenze cardiologiche, trauma e ictus - dove ogni minuto per la presa in carico del paziente può risultare fondamentale.

Infine, merita di essere sottolineata come la procedura sia stata sottoposta a controllo preventivo da parte dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) in virtù del protocollo di azione e vigilanza collaborativa stipulato con la Regione Sardegna. Ciò ha permesso alla struttura amministrativa dell’Ats di apportare celermente tutte le modifiche necessarie per adeguare il bando alle disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici, previste dal D.Lgs 19 aprile 2017 n. 56, entrare in vigore solo il 30 maggio scorso.

Insomma, ci sono tutti i presupposti per arrivare entro la fine dell’anno alla piena funzionalità del servizio che rappresenta anche una risposta alle richieste per una maternità sicura da parte delle partorienti residenti presso le isole minori. Esigenze rappresentate anche in Parlamento nel marzo scorso attraverso un’interrogazione del deputato Pierpaolo Vargiu e che avevano visto nella memoria di risposta della ministra Lorenzin il monitoraggio dei provvedimenti intrapresi dalla Regione Sardegna tra cui proprio la capacità di intervento con l'elisoccorso.

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