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Nuovo sistema di prenotazione Cup, interviene Santoro del coordinamento regionale Nursing Up Lazio

Riceviamo da Laura Rita Santoro del coordinamento regionale Nursing Up Lazio e pubblichiamo: “Gent.mi, avete presente il nuovo sistema per prenotare le visite con il CUP regionale del Lazio? Il medico curante, dovrebbe attribuire il un codice di urgenza, quindi potrebbe aiutare a prenotare la visita e contribuire a ridurre i tempi di attesa. 

I medici di medicina generale dovrebbero avere la possibilità di indicare nella ricetta che priorità ha la prescrizione: urgente, breve, differibile o senza priorità, il cui schema è: Urgente, da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore, Urgenza breve, da eseguire entro 10 giorni, Differibile, da eseguire entro 30 giorni per quanto riguarda le visite e 60 per le prestazioni ambulatoriali, Senza priorità, quando si tratta di una prestazione programmata per i pazienti cronici.

Però il sistema non è privo di difetti. Vale a dire che il sistema, potrebbe avere i posti in “urgenza breve” occupati, e in altre fasce liberi, ciò nonostante, non si potrebbe prenotare. La “prenotabilità” risulterebbe impossibile. 

Paradossalmente, il paziente che prenota senza priorità, che potrebbe aspettare anche due mesi, per un appuntamento, potrebbe ottenere un appuntamento in cinque giorni. L’ho fatto personalmente.

Io consiglierei all’utenza di prenotare con la priorità indicata dal medico, ma, se trovano un diniego, riprovare, non dichiarando la priorità. Spesso succede il “miracolo”.

Io trovo pazzesco, che il sistema non consenta, in automatico il traslare le visite urgenti tra le visite come quelle differibili, se lo spazio c’è. I pazienti che prenotano una visita Differibile, possono aspettare 30 giorni, non sarebbero delusi se ricevessero un appuntamento entro 30 giorni. Quindi perché non consentire flessibilità? Sembra una mossa strategica, per affondare il pubblico, così facendo sembra che le visite ambulatoriali, nel pubblico, siano impossibili. Ne consegue quindi il dirottamento dei pazienti verso il privato.

Si sa che un paziente spaventato, che ha una ricetta con urgenza, si adatta a tutto! Anche a visite a pagamento e/o nel privato!  E’ pazzesco! Posso documentare con i fatti quello che scrivo”.

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

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