| 

Video choc al San Giovanni Bosco: è invasione di formiche in corsia

Formiche in reparto al San Giovanni Bosco, terza emergenza sanitaria per l'ospedale della Doganella.

L'incubo per pazienti e sanitari non è finito e ritorna l'allarme che nessun intervento di disinfestazione, a quanto pare, è riuscito a scongiurare. Dopo le invasioni di zanzare e tafani a giugno e luglio, il nosocomio di via Filippo Maria Briganti è nuovamente ostaggio di colonie di insetti, stavolta formiche, nelle aree mediche del secondo piano della struttura. Ieri pomeriggio file di formiche percorrevano le pareti nei pressi della medicheria, nell'area dei reparti di Medicina e Neurologia, affiancando gli stipiti delle porte e infilandosi nelle cornici in legno rotte e fatiscenti dei corridoi ospedalieri.

Tra i ricoverati c'è chi grida allo scandalo: «In nessun ospedale si dovrebbero trovare blatte, formiche o qualsiasi altro tipo di insetto» osserva un anziano, che polemizza con un altro degente, convinto che ci si debba accontentare perché c'è di peggio: «Come all'ospedale San Paolo, più di un mese fa, quando le formiche sono arrivate persino sul letto di una paziente». Al San Giovanni Bosco le formiche non hanno raggiunto le stanze dei ricoverati ma di certo non c'è tempo da perdere e urge una bonifica immediata. «Nonostante le disinfestazioni che sono state effettuate negli ultimi mesi il problema delle invasioni di insetti continua ad essere cronico e critico - chiarisce Antonio Eliseo, rappresentante territoriale del Nursing Up per l'Asl Napoli 1, sindacato che ha girato un video per testimoniare l'accaduto - occorrono azioni di sanificazione più drastiche e durature nel tempo perché questo genere di fenomeni possono facilmente degenerare e non sono gestibili, oltre a rappresentare una condizione non compatibile con l'igiene delle strutture ospedaliere».

Quando nel San Giovanni Bosco si sono iniziate a registrare le invasioni di zanzare e tafani, nel mese di giugno, i sopralluoghi tecnici ordinati dalla direzione ospedaliera non hanno escluso le ipotesi che la presenza di acquitrini in quella zona ed il caldo potessero rappresentare dei rischi maggiori per la struttura. Da quel momento si sono succedute varie azioni di disinfestazione e bonifica, con appositi cannoni posizionati all'esterno della palazzina ospedaliera, l'ultima delle quali è stata realizzata il 31 luglio. Tali interventi, voluti dai vertici dell'ospedale della Doganella, sono stati effettuati con «massimo scrupolo e assicurando la pulizia delle aree dove si era registrata la criticità» assicura Luigi De Paola, direttore sanitario, a cui non risulta alcuna emergenza in corso. «Non mi sono arrivate segnalazioni della presenza di formiche e abbiamo avuto in passato episodi limitati ad alcune zone della struttura ospedaliera - insiste - abbiamo inoltre impiegato prodotti biologici che hanno eliminato ogni traccia di insetti e ora la situazione è sotto controllo». Eppure, al secondo piano dell'ospedale persino i ricoverati si sono cimentati in reportage delle attività delle formiche, inviando foto e video ad amici e familiari.

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584