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NURSING UP ASL NAPOLI 1: GLI OSPEDALI PARTENOPEI NELL’OCCHIO DEL CICLONE

 

Associazione Nazionale SINDACATO Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

 

Coordinamento Aziendale ASL Napoli 1 centro

 

ALL’UFFICIO DEL PREFETTO DI NAPOLI  DOTT. C. PAGANO

ALLA STRUTTURA COMMISSARIALE AD ACTA REGIONE CAMPANIA

AL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DEL COORDINAMENTO E TUTELA DELLA SALUTE REGIONE CAMPANIA AVV. A. POSTIGLIONE

AL DIRETTORE GENERALE  A.S.L. NA 1 CENTRO DOTT. M. FORLENZA

AL DIRETTORE AMMINISTRATIVO ASL NA1 DOTT. S. GUETTA

A TUTTE  LE OO. SS

 

Gli Ospedali di Napoli sono sotto l’occhio del ciclone per i disagi e i disservizi. Effetti dirompenti e negativi che si riflettono sui i cittadini. Gli stessi Ispettori Ministeriali inviati dalla Ministra Lorenzin a seguito degli episodi spiacevoli che hanno toccato la sensibilità di una intera Regione hanno rilevato la  pessima organizzazione e gestione di un Ospedale quale è il Loreto Mare che è la rappresentazione dell’intera ASL NA 1 Centro.

L’Azienda sanitaria metropolitana più grande d’Europa: un gigante dai piedi di argilla nel sistema Salute della Campania in cui, nel bene e nel male ogni fenomeno assume dimensioni macro. I numeri a definire i controlli gestionali sono innanzitutto i numeri: circa 1 milione di abitanti cui assicurare Assistenza (cui si aggiunge una quota di altri 2 milioni serviti da ovest ed est della città), oltre 6mila dipendenti, di cui 1400 Medici e 2800 infermieri queste le risorse umane a queste va aggiunto il personale arrivato con la mobilità che doveva servire per l’apertura dell’Ospedale del Mare che stenta a decollare. Gli stessi Ispettori si sono soffermati sul caos riscontrato al Loreto Mare rilevando la carenza di responsabilità, compiti, l’assenza di linee guida Aziendali. Questo anche perché ancora ci troviamo privi di un Atto Aziendale, necessario al ridisegno dell’assetto dei servizi e alla funzionale articolazione delle unità operative semplici e complesse (affidate a Dirigenti e Primari). La necessaria formulazione degli standard Ospedalieri definiti dal Decreto Balduzzi  70/2015  disattesi è ancora a palo quanto a unità di personale, medici,  infermieri e distribuzione di unità operative in base ai bacini di utenza, ai carichi di lavoro e alle funzioni ospedaliere da assicurare all’utenza. Assenza di un centro di riferimento ortopedico che funga da trauma center in almeno uno degliOspedali della A.S.L. NA 1 Centro (noi ipotizziamo L’Ospedale del Mare) in cui concentrare tecnologie e competenze in attesa che decolli la rete regionale per il trauma

Vi è inoltre la necessità come si è fatto per l’infarto che la struttura commissariale faccia decollare un cronoprogramma per reti tempo -dipendenti  anche per l’Ictus e il trauma. Se il Commissario De Luca è convinto che formiche e zanzare siano il frutto di manipolazioni da parte di operatori che si divertono a gettare  per terra gocce di glucosio o a richiamare insetti questa Organizzazione ricorda al Governatore della Campania che grazie a chi ha avuto il coraggio di denunciare se oggi i pazienti che sono ospiti nella Divisione di Neurologia e Medicina del P.O San Giovanni Bosco vengono allettati in letti non tenuti insieme da fascette e se questa Azienda ha un Direttore Generale (Forlenza) e sempre grazie alla denuncia di quella orribile foto delle formiche. Ma torniamo sul ragionamento che per noi è fondamentale. È necessario a nostro parere la nomina di un responsabile unico delle attività di emergenza in tutti i pronto soccorso della A.S.L. con relativa istituzione di un ufficio che si occupi di risk-management deputato all’analisi dei casi critici registrati nei vari reparti per dare risposte agli eventi avversi evitabili in un lavoro finalizzato al miglioramento delle procedure e dell’organizzazione delle cure così come previsto dal recente decreto Ministeriale sul rischio clinico. Resta chiaro ed inequivocabile che la scelta di questo personale per questo tipo di lavoro avvenga in maniera trasparente e chiara attraverso la presentazione del titoli in possesso.

Un capitolo importante resta la riorganizzazione del Servizio 118. Oggi esso risulta deficitario nel numero di operatori e di mezzi. Le postazioni nella Città di Napoli dovrebbero essere 24 ne mancano all’appello circa 10 e i recenti eventi hanno dimostrato che questo servizio e fondamentale. Egregio Dott. Forlenza imputare Lei dei disastri di questa Azienda sarebbe da parte nostra indecoroso, Lei, ha ereditato un’Azienda fallita più volte, con un deficit di bilancio spaventoso, composta da una classe Dirigente che ha mostrato tutti i limiti di gestione nessuno avrebbe mai pensato che lei avesse avuto la “bacchetta magica “ ma anche le è stato indotto a qualche errore come quello delle due postazioni di soccorso che ha dato in convenzione nei mesi di Luglio e di Agosto. Evidentemente Lei non poteva sapere che gli autisti in ferie nel mese di luglio era solo due questo risulta dai turni di servizio con due autisti in meno si sarebbe potuto organizzare il servizio in maniera diversa e forse dare in convenzione il solo mese di Agosto risparmiando così una bella cifra considerato che la somma totale per i due mesi dei mezzi di soccorso in convenzionamento supera circa i 34mila euro. Ma sappiamo anche augurandoci di sbagliare  che vi era un  offerta inferiore presentata di un’altra società che avrebbe rappresentato un minore risparmio economico non riusciamo a capire il perché non si è voluto tenerne conto. Il Nursing-UP, alla luce di quanto si qui dichiarato chiede alla SS.LL la costruzione di un tavolo che abbia pari dignità, dove tutti gli attori interessati a questioni essenziali per meglio mantenere i L.E.A affinché il diritto alla cure sia auspicato a tutti i cittadini abbiano la possibilità di esprimere le loro idee.

 

In attesa di un sollecito riscontro si porgono distinti saluti.

 

Il Segretario Regionale Nursing-UP

Mario De Santis

Associazione Nazionale
Sindacato Professionisti Sanitari della Funzione Infermieristica

CF: 96340350584