Contratto Sanità 2022-2024, un’altra giornata di trattative.

Contratto Sanità 2022-2024, un’altra giornata di trattative.
Roma, 25/06/2024

CLIMA INCANDESCENTE  NELLE AZIENDE SANITARIE ITALIANE , E NURSING UP AVVERTE : APPLICAZIONE “SERIA” DEI  PRINCIPI SCRITTI NELL’ATTO DI INDIRIZZO DEL COMITATO DI SETTORE, PERCHE’ NON  ACCETTEREMO CONTENTINI SULLA PELLE DEI SANITARI .

Alla faccia  dei miglioramenti  contrattuali, l’ ARAN insiste nel proporre un compenso orario di 40 euro per le prestazioni aggiuntive dei professionisti sanitari, nonostante la maggior parte delle regioni ne corrisponda già 50, mentre sul fronte “Pronta Disponibilità”, è tempo di  raddoppiare quella indennita’ oraria vecchia come il cucco, a dir poco offensiva, che oggi e’ pari a 1,80 euro “lordi”.

Si è appena conclusa  la quinta  giornata di trattative nell’ambito del percorso che conduce al nuovo Contratto della Sanità 2022-2024.

Durante questa seduta l’ARAN non ha sottoposto alcun nuovo documento al vaglio del tavolo, per noi chiara indicazione della volontà di proseguire si, ma con una certa calma .

Alcuni segnali di apertura sono giunti, perché nelle bozze in itinere sono state inserite alcune   modifiche da noi richieste , solo ad esempio quelle relativa alla norma che consente turni opposti ai genitori entrambi turnisti , oggi interpretata dalle aziende a sfavore del dipendente, o a quella che prevede , finalmente, che l’amministrazione confermi (al dipendente interessato) l’avvenuta autorizzazione delle ferie estive “entro il mese di aprile”, e perché , sulla materia, oggi gli enti fanno e disfano come gli pare, e i professionisti sanitari vivono con il terrore di vedersi bloccate le ferie sino al giorno prima della partenza.

La delegazione del Nursing Up, si è soffermata insistendo , ad alta voce, sulle  modifiche ed integrazioni che già ha fatto avere all’ARAN dopo la precedente seduta del 4 giugno u.s., tra le quali si citano, solo per esempio  :

-  UNA NUOVA NORMA, CHE INTRODUCA UNA DISTINZIONE CONTRATTUALE  TRA “ATTIVITA’ CLINICO ASSISTENZIALE ED ATTIVITA’ FORMATIVA”, NELL’AMBITO DELL’ATTUALE ORARIO DI LAVORO ORDINARIO PARI A 36 ORE A SETTIMANA, RISERVANDO 2 ORE (RETRIBUITE) ALLE ATTIVITA’ DI FORMAZIONE

- NORME DI CONTRASTO ALL’ USO DISTORTO DELL’ISTITUTO DELLA PRONTA DISPONIBILITA’, E  RADDOPPIO DELLA RISIBILE INDENNITA’ ORARIA OGGI PREVISTA, PARI A 1,80 EURO LORDI.

- AUMENTO DELLA TARIFFA ORARIA DELLE PRESTAZIONI AGGIUNTIVE,  CHE L’ARAN VUOLE PARI A 40 EURO, E CHE NOI CHIEDIAMO DI PORTARE a 60, VISTO CHE , GIA’ OGGI, GRAN PARTE DELLE REGIONI NE PAGA 50

- MODIFICHE CONTRATTUALI AFFINCHE’, IN CASO DI ASSENZA DEL DIPENDENTE PER MALATTIA, LE AZIENDE CONSIDERINO LA RELATIVA CERTIFICAZIONE COSI’ COME DOVREBBE ESSERE, E CIOE’ “AD INTEGRALE COPERTURA DELL’ORARIO DI LAVORO PROGRAMMATO NEL GIORNO DI ASSENZA” , E NON COME ACCADE OGGI, DEL SOLO ORARIO CONVENZIONALE.

- RADDOPPIO DEL VALORE DELL’INDENNITA’ DI SPECIFICITA’ INFERMIERISTICA, E SUA ESTENZIONE ALLE OSTETRICHE .

- RADDOPPIO DELL’INDENNITA’ DI OPERATIVITÀ DEI SERVIZI, DESTINATA ALLE ALTRE PROFESSIONALITÀ SOCIO SANITARIE

- PREVISIONE DI ALMENO 20 MINUTI PER IL PASSAGGIO DELLE CONSEGNE DEL PERSONALE SOCIO SANITARIO

Insomma, senza mezzi termini Nursing Up ha fatto arrivare ad ARAN e Regioni la propria assoluta indisponibilità a sostenere giochetti di facciata, e che, se il lento adagio dovesse continuare, non è tanto scontato che il prossimo autunno non possa rivelarsi come “ una stagione rovente per la  sanità italiana”.

Appuntamento alla prossima seduta

Lunga vita al Nursing Up

 

Il Presidente

Antonio De Palma